venerdì 21 febbraio 2014

BEPPE GRILLO O MATTELVIO RENZUSCONI?

Bene, rieccoci qui dopo qualche anno. Cos'è cambiato? beh, a livello politico lo vediamo tutti: i vecchi partiti sono rimasti gli stessi. Anche se hanno cambiato qualche nome, le facce sono sempre le stesse. Ma c'è una novità: si chiama Movimento 5 Stelle, cittadini che si sono prestati alla politica con una scadenza(novità assoluta!!). Finalmente una vera opposizione, che, a causa di ciò, viene osteggiata in tutti i modi. Dopo un anno di questa novità, si possono tirare un po' di somme. Tante proposte, tanti emendamenti presentati per modificare leggi pessime presentate dagli altri, tanto lavoro mai citato dai media, anzi, quasi sempre denigrato o comunque ignorato. Ma la gente, il cosuddetto popolo sovrano, si sta accorgendo che ci sono delle novità: lo si vede spesso, ovviamente non in televisione, ma per le strade, che i parlamentari del M5S sono sempre più riconosciuti per la strada, ricevono spesso ringraziamenti da parte dei cittadini, girano SENZA SCORTA! Parlano alla gente guardandola negli occhi e non da un palco.
Parlando con amici e conoscenti, faccio sempre meno fatica a cercare di spiegare cosa stanno facendo i ragazzi del M5S in parlamento, perchè anche loro seguono i lavori tramite l'unico organo di informazione libero rimasto, il web. Persino mio padre, a 72 anni ha iniziato a usare il pc per informarsi!
Nei prossimi giorni vedremo quanti altri elettori riuscirà a perdere il Partito Democratico, o come lo chiama Beppe Grillo, il PDexmenoelle, grazie agli accordi nascostamente presi tra Renzi il magnifico e Berlusconi il pregiudicato, ovviamente sotto l'egida del capo dello stato Giorgio Napolitano(mia nonna paterna faveva Napolitano di cognome; sarà mio parente?!? Mah...), il quale fa parte delle cosiddette istituzioni dal 1953 (leggasi: MILLENOVECENTOCINQUANTATRE!!!).
La mia speranza, come spero quella di molti altri, è che si vada alle elezioni al più presto, in modo che, grazie al 50% + 1 dei voti, il M5S governerà il nostro disastrato paese, iniziando così un lento ma inesorabile cambiamento, ovviamente in meglio!

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