domenica 24 febbraio 2008
LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEL CITTADINO, O VICEVERSA, BOH!
Nel GDV del 20 febbraio, c'era un articolo che parlava del cosiddetto "elettroticket", cioè una specie di abbonamento elettronico da utilizzare sui mezzi pubblici.
Il progetto ideato dall'ex assessore Cicero, se avrà via libera della giunta, consisterà nella possibilità di dotarsi di una tessera dove vi saranno una foto dell'abbonato e un microchip dove i dati dell'abbonato e dell'abbonamento potranno essere letti a distanza dai controllori, i quali avranno dei "palmari" per questo.
Il costo di tutta questa operazione è di 500 MILA EURO(!?!), metà dei quali finanziati dalla Regione Veneto, e l'altra metà "sponsorizzata" dalla Sic di Creazzo, il cui interesse è di sperimentare e pubblicizzare la cosa, e anche di usare gli spazi pubblicitari sugli bus.
I miei personali dubbi su questa "innovazione tecnologica", sono alimentati da un paio di questioni: -gli abbonati avranno un'altra tessera da portare con se (insieme a bancomat, eventuali carte di credito, tessera del codice fiscale, tessera sanitaria, ecc.), e quindi dovranno dotarsi di un portafoglio traboccante di tasche e taschine;
-i controllori dovranno essere istruiti sull'uso di questi palmari, che potrebbero, qualche volta, non funzionare, o avere la batteria scarica
-sui bus degli studenti, spesso stracarichi, il controllore potrebbe faticare non poco per verificare tutti gli abbonamenti
Faccio notare che in altri paesi(es. gli Stati Uniti), quando si entra in autobus, c'è la macchinetta tipo le nostre obliteratrici, nella quale si inseriscono direttamente le monetine, e quindi non serve comprare il biglietto( che sicuramente ha un costo fisico legato alla stampa, alla distribuzione nelle tabaccherie e edicole).
Detto questo, mi viene in mente che qualche tempo fa qualcuno ipotizzò di poter fare una tessera simile a questa di cui si parla, che però potesse servire come carta d'identità, tessera sanitaria, codice fiscale, bancomat e quant'altro dovesse contenere i nostri dati personali ad uso amministrativo-sanitario-bancario-planet ario.
Probabilmente (ma questa è solo una mia ipotesi), così facendo sarebbe troppo semplice, e, si sa, in Italia riguardo alla burocrazia, "semplice" è una parola sconosciuta e/o blasfema (vedi il lasciapassare A38 da "Le 12 fatiche di Asterix").
Ai posteri l'ardua sentenza!
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